Monitorare lo stato della Terra dallo spazio vede alla registrazione dei cambiamenti climatici attraverso la tecnologia satellitare
[Sentinel 1a e b] riescono a guardare attraverso nuvole, soprattutto per monitorare le aree verdi, in particolar modo le zone tropicali, e forniscono dati sull’evoluzione delle foreste, misurano lo spessore dei ghiacci per lunghi periodi di tempo: informazioni essenziali per comprendere il climate change, soprattutto nelle due aree del Pianeta più sensibili: Artico e Antartico. Anche la coppia Sentinel 2 è operativa, osservano dall’orbita con un sensore ottico a 13 bande per guardare tutto ciò che è terrestre: foreste ma anche copertura agricola e quindi utilizzo del terreno e lo stato del suolo. Sentinel 3 riguarda invece lo stato degli oceani, ne misurano l'aumento del livello che per metà è dovuto al riscaldamento globale e per metà allo scioglimento ghiacci, con vari parametri che vanno dalla temperatura all’altezza alle correnti
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